Che cos’è il microcircolo?

Si caratterizza per la ramificazione di piccoli vasi sanguigni, è infatti un sistema di vasi ematici di dimensioni ridotte. Si occupa del trasporto del sangue, degli ormoni, dell’ossigeno, delle sostanze nutritive ecc, supportando persino il sistema immunitario.

Se questo sistema viene compromesso, quando si soffre di cattiva circolazione si crea una situazione di stasi dei liquidi, il flusso sanguigno non è in grado di raggiungere in maniera corretta tutte le cellule e i tessuti che si trovano alle estremità, come quelle di mani e piedi.

Oltre a non arrivare ossigeno e sostanze nutritive in questi punti, il sangue stesso trasporta con sé tossine e sostanze di rifiuto.

I kg in eccesso e la stagnazione di liquidi hanno una forte correlazione

Sarete d’accordo con me, che il ristagno di questi fluidi è generalmente superiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (cosce e glutei)  zone molto spesso poco vascolarizzate.

Generalmente se si ha qualche kg di troppo, il rimedio principale è quello di dimagrire perchè il tessuto adiposo quando è in eccesso ha un’azione infiammatoria.

Per dimagrire non si intende solamente perdere peso sulla bilancia, ma affrontare assieme un trainer e un nutrizionista un percorso di ricomposizione corporea, costruire massa muscolare in sfavore della massa grassa.

E questo in termini di resa estetica fa la differenza! Per combattere la ritenzione idrica sulle gambe non bisogna aver paura d’avere una buona massa muscolare.

Perchè? Perchè curare l’ attivazione e la crescita muscolare degli arti inferiori dal piede fino ai glutei permette ai muscoli di esercitare un ruolo di spremitura sui capillari e facilitare il ritorno venoso.

La contrazione dei muscoli degli arti inferiori aiutano il sangue a defluire al tronco.

Uno dei consigli migliori…

Il movimento, purché sia eseguito regolarmente, con razionalità e moderazione, contribuisce  a riattivare e rinforzare il microcircolo.

Ed ecco uno dei punti principali su cui vogliamo soffermarci: esercizio fisico con moderazione.

In palestra sì ai carichi allenanti! No solo esercizi a corpo libero o con elastici, alte ripetizioni e basso carico.

Allenamenti localizzati esclusivamente sulle gambe, in particolar modo se estremamente lattacidi (molte ripetizioni, cedimento muscolare esasperato) peggiorano lo stato infiammatorio dei tessuti gli arti si riempiono d’acqua.

Attenzione al piede e alla postura!

A livello della pianta del piede abbiamo una vera e propria rete di capillari: la Soletta di Lejars (formata da piccoli vasi capillari) e il Triangolo della Volta (parte più profonda del piede ove risiedono le più importanti vene profonde: le vene plantari interne ed esterne).

La camminata, la ”rullata del piede” sul suolo, assieme ad altri processi attiva la risalita contro gravità del sangue e della linfa. Solo se abbiamo la rollata del piede l’azione dei muscoli degli arti inferiori si attiveranno correttamente.

Capite bene che un appoggio plantare inadeguato può influire negativamente sul nostro microcircolo.

Quindi occhio alle calzature che scegliamo!

In definitiva:

Il cuore degli inestetismi legati agli arti inferiori è il microcircolo.

Come migliorare?

  • adottando uno stile di vita attivo (non stare troppo seduta o ferma in piedi)
  • evitando il fumo
  • mantenendo stabile il proprio peso corporeo tramite esercizio fisico e una dieta bilanciata
  • migliorando l’appoggio plantare ( per esempio: scegliendo calzature più adeguate, cercando di eseguire quando possibile dei movimenti di attivazione muscolare del piede)
  • aumentando la massa muscolare degli arti inferiori